Un’agenzia web è composta da professionisti specializzati in diversi ambiti: c’è chi programma, chi si occupa del design e delle user experience, chi dei testi e chi delle strategie. Così non devi investire tempo e denaro nella formazione di risorse interne e tu sei libero di dedicarti alla gestione del business. Rivolgerti a una risorsa esterna ti permette di evitare i grattacapi e ottenere risultati migliori.
Ogni sito web è un mondo a sé. Si può andare da [inserire la cifra più bassa] per un semplice monopagina a decine di migliaia di euro per portali con centinaia di pagine e funzionalità speciali che devono essere programmate ad hoc. Come sempre, tutto dipende dalle necessità e dall’utilizzo che se ne fa. Quello che vi diciamo noi è: parliamone. Prima di dirvi quanto spenderete, dobbiamo capire insieme cosa vi serve davvero.
Si dice che la seconda pagina dei risultati di Google sia il posto migliore dove nascondere un segreto. Se volete che i vostri clienti possano raggiungere e trovare il vostro sito facilmente, vi serve una strategia SEO. Altrimenti rischiate che prima di voi, arrivi la concorrenza.
L’ottimizzazione sui motori di ricerca (o SEO) è un lavoro strategico che comprende molte fasi. Per prima cosa viene effettuata una valutazione dello stato attuale del sito, per individuare e correggere eventuali criticità e ottimizzarne i contenuti. In seguito esegue una valutazione delle keyword e dei tag che rappresentano al meglio l’attività. In terza battuta si sviluppa una strategia di inbound e content marketing, ovvero ci si concentra sulla produzione e la diffusione di contenuti di qualità.
L’insieme di queste tre attività costituisce il centro di ogni strategia SEO, ma sono tante altre le azioni che vengono seguite giornalmente, tra cui un costante monitoraggio delle performance del sito.
Assolutamente sì. Anzi, spesso sono proprio le piccole attività a trarre grande vantaggio da una strategia social efficace. Attraverso Facebook e le altre piattaforme di Meta (Instagram e Whatsapp) avrai la possibilità di far conoscere il tuo lavoro ed entrare in contatto con nuovi clienti. Inoltre, per gestire le campagne avrai bisogno di strumenti tecnici (Business Manager e Account Pubblicitario) a cui potrai accedere solo attraverso la creazione di una pagina Facebook.
Sei nel posto giusto 🙂 Per aumentare le visite al tuo sito, hai bisogno di una strategia combinata di SEO e Digital Marketing. Il SEO migliora la visibilità delle tue pagine sui motori di ricerca, mentre il marketing digitale ti permette di farti trovare quando i tuoi clienti hanno bisogno dei tuoi servizi o dei tuoi prodotti. Chiedici come!
I motivi possono essere tanti, ma la causa di solito è sempre una… l’assenza di una strategia digitale di marketing. Esserci infatti non sufficiente. Essere attivi con proposte e contenuti che soddisfano le esigenze profonde della clientela è la chiave per ottenere ottimi risultati!
I motivi possono essere tanti, ma la causa di solito è sempre una… l’assenza di una strategia digitale di marketing. Esserci infatti non sufficiente. Essere attivi con proposte e contenuti che soddisfano le esigenze profonde della clientela è la chiave per ottenere ottimi risultati!
L’ottimizzazione SEO, da sola, non è sufficiente per raggiungere la prima pagina. Il posizionamento di un sito dipende da migliaia di fattori, tra cui il numero di visite, il tempo di permanenza sulla pagina e il numero di citazioni (backlink) sul web. Il modo migliore per arrivare in prima pagina è avere una buona strategia digitale e un sito perfettamente ottimizzato per la ricerca.
Assolutamente sì. Google Adwords è uno strumento estremamente potente, soprattutto per le attività che voglio pubblicizzare servizi e prodotti in precise aree geografiche. Il bello di Adwords è che permette di intercettare le persone proprio nel momento in cui stanno facendo una ricerca specifica.
Entrambe! L’attività SEO e Google Adwords sono strumenti diversi con scopi differenti. Tramite l’ottimizzazione SEO si migliora il posizionamento organico, ovvero quello non a pagamento, mentre attraverso Google Adwords si spinge il sito in cima ai primi risultati, in modo da aumentare la visibilità.
Il Marketing digitale è la controparte “virtuale” del marketing fisico. Ha quindi gli stessi scopi di quest’ultimo, utilizzando però mezzi e strumenti digitali per attuare la strategia, tra cui social, newsletter, video e contenuti testuali. A differenza di quello fisico, il marketing digitale sfrutta la possibilità di intercettare i potenziali clienti proprio nel momento del bisogno, nei luoghi e sui dispositivi che utilizzano più frequentemente.
Forse qualcuno ti ha detto che ti serve un e-commerce.
NON ASCOLTARLO. L’e-commerce è solo uno strumento, il punto di arrivo di un insieme di strategie che vanno messe in pratica per portare i clienti a trovarci tra le mille proposte che incontrano online.
Senza una strategia e un marketing adeguati, anche il migliore degli e-commerce venderà solo una minima parte di quello che potrebbe.
La cosa migliore che puoi fare è rivolgerti a un’agenzia come la nostra per valutare una strategia completa di marketing digitale.
Ricordate le vecchie pubblicità in tv? Ecco, quello veniva chiamato interrupt advertising, perché interrompeva l’esperienza e in qualche modo veniva subito dalle persone.
Il concetto dietro all’inbound marketing è esattamente all’opposto: si attirano i potenziali clienti coinvolgendoli, creando contenuti ed esperienze il cui valore va oltre al semplice intento di mostrare il prodotto o il servizio. In questo modo è l’utente a trovare l’azienda e non l’azienda a cercare l’attenzione del cliente. Un esempio potrebbe essere la sezione ricette di un sito che vende prodotti alimentari, o la newsletter di un negozio di articoli per animali in cui si danno consigli per l’educazione del proprio pet.
Per fare Inbound Marketing servono contenuti. Il content marketing comprende l’insieme di tecniche e strategie utilizzate per creare e condividere i contenuti testuali, visuali e video da utilizzare nelle proprie campagne di Inbound Marketing.
SEM sta per “Search Engine Marketing” e in italiano si potrebbe tradurre con “Marketing sui Motori di Ricerca”. Si tratta di una forma di pubblicità online che mira a promuovere un sito web sui motori di ricerca, come ad es. Google, attraverso annunci pubblicitari a pagamento (annunci a pagamento per clic, display advertising, ecc.). L’obiettivo del SEM è quello di aumentare la visibilità del sito web e di attrarre traffico qualificato, cioè visitatori interessati ai prodotti o servizi offerti dal sito.
SEO sta per “Search Engine Optimization”, che in italiano significa “Ottimizzazione per i motori di ricerca”. Si tratta di un insieme di tecniche e strategie che mirano a migliorare il posizionamento di un sito web nei risultati organici dei motori di ricerca, come Google. L’obiettivo della SEO è di aumentare la visibilità e la qualità del traffico del sito web, cioè di attrarre visitatori interessati ai prodotti o servizi offerti dal sito. Tra le attività di SEO più comuni ci sono la ricerca di parole chiave, l’ottimizzazione dei contenuti e della struttura del sito, la creazione di link di qualità e l’analisi delle prestazioni del sito attraverso strumenti appositi.
SERP sta per “Search Engine Results Page”, che in italiano significa “Pagina dei risultati del motore di ricerca”. È la pagina che viene visualizzata dopo aver effettuato una ricerca su un motore di ricerca, come Google. Su questa pagina vengono mostrati i risultati della ricerca organica e gli eventuali annunci pubblicitari correlati alla query inserita. In pratica, la SERP è il risultato di una ricerca effettuata su un motore di ricerca.
Una “query” è una richiesta di informazioni o dati da parte di un utente a un motore di ricerca o a un database. In pratica, quando un utente digita una parola o una frase in un motore di ricerca o in un database, quella parola o frase diventa una “query”. Il motore di ricerca o il database cerca poi di trovare le informazioni o i dati più pertinenti rispetto a quella query e li mostra all’utente come risultati della ricerca. Quindi, in sintesi, una query è una richiesta di informazioni o dati che viene elaborata da un sistema informatico per fornire una risposta all’utente.
“Keyword” significa “parola chiave”. In ambito di marketing online, le parole chiave sono i termini o le frasi che gli utenti digitano nei motori di ricerca per trovare informazioni su un determinato argomento. Le parole chiave sono importanti perché consentono ai siti web di apparire nei risultati di ricerca dei motori di ricerca, quando gli utenti cercano informazioni su un argomento correlato. La scelta delle parole chiave giuste è fondamentale per una strategia di marketing online efficace, in quanto aiuta a indirizzare il traffico qualificato verso il sito web e a migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca organica.
Una landing page è una pagina web progettata per convertire i visitatori in potenziali clienti o sottoscrittori. La sua funzione principale è quella di convogliare il traffico su una pagina specifica del sito web, in modo da massimizzare la probabilità di conversione. Le landing page sono spesso utilizzate per promuovere prodotti o servizi specifici, offrire contenuti gratuiti, o incentivare gli utenti a compilare un modulo di contatto o di registrazione. In pratica, una landing page serve a indirizzare gli utenti verso una specifica azione o obiettivo di conversione, fornendo informazioni chiare, concise e pertinenti.
CPC: “Cost per Click” (costo per clic) è un termine utilizzato nell’ambito della pubblicità online. Si riferisce al costo che un inserzionista paga ogni volta che un utente clicca su uno dei suoi annunci. In pratica, l’inserzionista paga solo quando l’utente interagisce effettivamente con l’annuncio, cliccando su di esso.
CTR: “Click Through Rate” (tasso di clic) è un indicatore che misura la percentuale di utenti che cliccano su un determinato link o annuncio rispetto al numero di volte in cui quel link o annuncio viene visualizzato. In pratica, il CTR indica l’efficacia di un annuncio nel suscitare l’interesse degli utenti e spingerli a cliccare.
CPM: “Cost per Mille” (costo per mille impressioni) è un termine utilizzato nell’ambito della pubblicità online. Si riferisce al costo che un inserzionista paga per ogni mille volte che il suo annuncio viene visualizzato. In pratica, l’inserzionista paga solo per l’esposizione dell’annuncio, senza considerare se gli utenti interagiscono effettivamente con esso.
Un funnel di marketing, anche chiamato “percorso di conversione”, è un processo che guida i potenziali clienti attraverso una serie di tappe o fasi, dall’interesse iniziale fino alla conversione in un cliente effettivo. Il funnel di marketing è composto da diverse fasi, che possono variare a seconda del tipo di attività e dei prodotti o servizi offerti.
Il funnel di marketing è un modello utile per comprendere il percorso del cliente e per identificare i punti di forza e le debolezze della propria strategia di marketing.
TOFU, MOFU e BOFU sono tre acronimi utilizzati nel marketing per indicare tre diverse fasi del processo di conversione del cliente. Ecco una spiegazione di ciascun termine:
TOFU: “Top of Funnel” (parte alta del funnel) indica la fase iniziale del processo di conversione, quando i potenziali clienti entrano in contatto con il brand o il prodotto per la prima volta. In questa fase, l’obiettivo principale è quello di creare consapevolezza e interesse nei confronti del brand o del prodotto.
MOFU: “Middle of Funnel” (parte centrale del funnel) indica la fase in cui i potenziali clienti sono in una fase di considerazione e stanno valutando le opzioni disponibili. In questa fase, l’obiettivo principale è di fornire informazioni dettagliate sul prodotto o servizio e di convincere i potenziali clienti a considerare l’acquisto.
BOFU: “Bottom of Funnel” (parte bassa del funnel) indica la fase in cui i potenziali clienti sono pronti ad acquistare il prodotto o il servizio offerto. In questa fase, l’obiettivo principale è di facilitare il processo di acquisto e di fornire una buona esperienza d’acquisto.
In sintesi, i tre termini indicano le diverse fasi del processo di conversione del cliente, dalla sensibilizzazione iniziale alla decisione d’acquisto.
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